Quando finisce ufficialmente il Natale? Secondo me, quando si butta la carta dei regali nel bidone per la raccolta differenziata. Quell'atto sancisce la vacuità delle preoccupazioni per cosa comprare, della ricerca per l'oggetto dal prezzo giusto, delle code nel traffico imbizzarrito per la neve, delle acrobazie per il confezionamento dei pacchettini. Andato, finito, chiuso. Cala il tappo giallo. Ci siamo scambiati i regali. Ci siamo dati due baci, due righe sul bigliettino, degli auguri di cuore che forse bastavano solo quelli. Ma quest'anno... beh, è un anno speciale: ho ricevuto un regalo che non è da tutti... Ve lo dirò la prossima volta, abbiate pazienza!
lunedì 28 dicembre 2009
mercoledì 23 dicembre 2009
Pranzi di famiglia
State pensando al pranzo di Natale? Avete fatto la lista della spesa, anzi avete già iniziato a cucinare per portarvi avanti, oppure sarete ospiti di qualcuno e non dovete cucinare un bel niente? Magari siete delle future nuore invitate per la prima volta al desco natalizio dei suoceri, e per questo mooolto preoccupate. Oppure siete di quelle che chissenefrega, non ho voglia di vedere nessuno, me ne vado via lontano, sto a casa mia da sola e dormo tutto il giorno se mi pare? O state già facendo training autogeno per affrontare al meglio gli anziani zii sordi e lamentoni e la presenza dolente dei poveri defunti, vivi come non mai nel giorno di festa? Comunque siate, fatevene una ragione: il Natale non può essere una cosa normale; è sempre qualcosa in più, in ogni modo sopra le righe, in ogni modo una forzatura. Natale ci forza a prendere una posizione. Anche se non vogliamo esporci, impegnarci, affannarci, preoccuparci, qualunque nostra scelta sarà una scelta di campo. E del resto, perché non dovremmo impiegare per questo scopo le nostre energie? Perché dovremmo stoicamente sopportare le vane riunioni aziendali, i vacui colleghi di lavoro, i petulanti clienti, e non riuscire a tollerare le banali riunioni familiari, i tiepidi parenti e le suocere invadenti? Io dico che si può fare e anche che - se si sfugge al trabocchetto dell'obbligatorietà - si può ricavare una certa gioia da: mediazioni preliminari sul "dove e con chi", ripetitiva ritualità degli incontri, stressante confronto con contesti alieni. Suvvia, è famiglia, è senso di appartenenza. Anche se si ci si costringe da sole davanti a una tv.
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martedì 22 dicembre 2009
Regali di Natale
Per Natale ti faccio i seguenti regali due punti
caramelle svizzere per quando hai la tosse forte da far paura
che non mangerai mai
filtri per quando fumi che butterai dalla finestra
un bicchiere piccolo per bere di meno figuriamoci
dei gettoni per telefonarmi una sera da un bar
una bugia di terracotta per quando avremo buio
una piccola spada perchè sei il mio amore pericoloso
e poi anche un pezzetto di me quale vuoi?
Vivian Lamarque (Tesero 1946)
caramelle svizzere per quando hai la tosse forte da far paura
che non mangerai mai
filtri per quando fumi che butterai dalla finestra
un bicchiere piccolo per bere di meno figuriamoci
dei gettoni per telefonarmi una sera da un bar
una bugia di terracotta per quando avremo buio
una piccola spada perchè sei il mio amore pericoloso
e poi anche un pezzetto di me quale vuoi?
Vivian Lamarque (Tesero 1946)
venerdì 18 dicembre 2009
Di chi sarà?
Ricevo e volentieri pubblico.
Oggi ho ricevuto una molestia telefonica: una videochiamata, ovviamente anonima, con un pene inquadrato in piena erezione mentre si masturbava. Ho immediatamente riattaccato e scioccata ho pensato di denunciare l'accaduto, anche solo per senso civico oltre che per l'insulto. Ma il colloquio con i carabinieri mi ha ridato il buonumore, anche se mi sono calata nella parte con molta serietà.
D: Ha riconosciuto qualcuno?
R: Mah... non so se ha capito l'inquadratura... mi diventa difficile riconoscere...
D: Era giovane o vecchio?
R: Veramente ho riattaccato subito, non mi sono soffermata a verificare la cosa...
D: Ha registrato la videochiamata?
R: No, non ci ho proprio pensato... ho chiuso e basta... sa, ero un po' scioccata...
D: Vede, noi possiamo rintracciare il numero di chi ha chiamato, tramite il gestore telefonico, ma lui potrebbe negare...
R: E mi toccherebbe riconoscere il corpo del reato?
D: Beh… non vorrei metterla in questa situazione... Aspettiamo che richiami e poi lei videoregistra e così gli facciamo passare la voglia di fare ‘ste cose!
R: Va bene, ma mentre videoregistro non guardo, se la guarda poi lei la registrazione…
E così ci salutiamo… incredibile ma eravamo molto seri... però uscita da lì non potevo non ridere... e raccontarla, ‘sta cosa...
Agata
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mercoledì 16 dicembre 2009
Fuori onda
Suggeriamo al nostro Presidente del Consiglio di adottare le stesse misure di sicurezza prese da Giovanni Paolo II° dopo aver subito l'attentato: utilizzare una papamobile, anzi, una presidentemobile. Se andava bene per il Papa andrà bene anche per lui, senza doversi preoccupare di mettere mano alla regolamentazione delle manifestazioni.
martedì 15 dicembre 2009
Ammiratori
Ho fatto un'ecografia all'addome e il medico ha esclamato: " Che bella aorta!" Secondo voi ci stava provando?
Natale
E' arrivato Natale in Piazza di Città, con una bella luminaria trasversale, suggestiva ed elegante. Ma la piazza è vuota, poche persone silenziose transitano nel corso principale. Accanto alla porta d'ingresso di una panetteria infiocchettata, un quarantenne distinto se ne sta inginocchiato per terra, testa bassa, un cappellino di pile in mano. Chiede l'elemosina. Ha i capelli corti e puliti, il viso ben rasato, una normale giacca a vento bluette. Accanto a lui, appoggiata al muro, una confezione di panini da supermercato. E' un pugno in pieno petto. Che dramma economico, sociale, morale, mentale può portare un uomo simile a mettersi in ginocchio per strada? Come è possibile una cosa del genere? Bisogna tornare indietro, bisogna dargli qualcosa, bisogna accettare lo sguardo buono con cui ringrazia, bisogna portarsi dentro il peso di non avergli chiesto perché e non averlo aiutato a tirarsi su.
lunedì 23 novembre 2009
Donne a confronto
Piscina comunale. Docce femminili. Cinque corpi nudi di perfette estranee dai trenta ai sessantacinque anni si insaponano sotto l’acqua calda. Cinque pubi diversi, ma tutti semi-glabri. Alcuni per l’età, altri per depilazione alla brasiliana. Guardo il mio: lo trovo un po’ demodé. Ora anche questa: usa la sfumatura alta. La manutenzione di un corpo femminile diventa sempre più impegnativa. Vedo appannato, un po’ per lo shampoo, un po’ perché mi mancano gli occhiali. Spero che anche le altre non mi vedano tanto bene.
Operazione garage
Tra una passeggiata al sole, quattro salti in palestra, due chiacchiere con le amiche, finite le Grandi Pulizie in casa, ecco che arriva il momento di riordinare il GARAGE. Vi pare uno sporco lavoro di fatica? Errore: è un lavoro che richiede soprattutto un buon equilibrio emotivo. Il garage (o la cantina, per chi ce l’ha) è l’archivio storico della nostra vita: basta smuovere la sua affollata staticità, ed ecco vecchie foto di quando avevi un’altra famiglia, lo slittino di tua figlia che ora è una donna fatta, le cassette piratate che ascoltavi in auto nel primo viaggio da sola. Il garage contiene tutte le nostre radici. Le sue stratificazioni sono quelle della nostra vita. Riordinarlo è mettere in fila le priorità, tagliare i rami secchi, valorizzare i sentimenti. Fare pulizia in garage è un atto catartico riservato ai momenti importanti: traslochi, alluvioni, variazioni del nucleo familiare, pensionamenti… A me, a cinque anni dall’ultimo cambio di casa, ha dato molta soddisfazione - e per ora sono arrivata solo a metà!
mercoledì 18 novembre 2009
Dicono quelli bravi
Chi sa scrivere sa anche raccontare? Chi sa scrivere è uno che va bene agli scritti, non è detto che debba andare bene anche agli orali. Anzi, di solito, chi si specializza nella scrittura è uno che tentenna con gli orali, è uno che ha dei problemi di comunicazione a voce, o comunque di comunicazione con gli altri.
Da: Rai Educational, “Il Grillo”, 10/2/1998: Erri De Luca “Narrare il mondo: la letteratura”
Da: Rai Educational, “Il Grillo”, 10/2/1998: Erri De Luca “Narrare il mondo: la letteratura”
martedì 17 novembre 2009
Fame nel mondo
Faccio merenda con un tè e ascolto i risultati dell'ultimo vertice FAO. Sono sconfortata dai numeri: quelli degli affamati nel mondo e quelli dei soldi che nessuno si impegna a dare. Quanto avranno speso per organizzare il meeting di Roma? Non era meglio usare diversamente almeno quel denaro? Infuriata, vengo presa da un attacco di fame nervosa e ingollo un sacco di biscotti.
lunedì 9 novembre 2009
In treno
giovedì 29 ottobre 2009
Giorni bui
Son giorni bui. E' per la recessione economica mondiale? Nooo. E' per le catastrofi climatiche? Nooo. E' per il numero di affamati sul pianeta? Nooo. E' per l'indecoroso spettacolo dei nostri politici? Macché. E' per la fine dell'ora legale, ragazze: adesso fa buio presto; anzi, da qui in avanti, ancora di più. Ma da fine dicembre le giornate si riallungheranno. Tranquille, adesso?
martedì 27 ottobre 2009
Al lavoro
Il computer è lo stesso di tutti i giorni, quello dell'ufficio. Solo che adesso lo uso a casa mia, in compagnia della gatta anziché dei colleghi. Altra differenza sostanziale è che lo uso per i cavoli miei. Quando mi hanno messa in mobilità (io sono fortunata: ho il paracadute degli ammortizzatori sociali) sapevo che fare la donnina di casa non mi sarebbe piaciuto un granché; così ho rilevato il mio PC, e ho iniziato subito a smanettare (si dice ancora?) in rete. Ed ecco che trovo questo spazio disponibile...: perché non cogliere l'occasione?
Questo preambolo vi ha già fatto capire qualcosa di me. Aggiungo che, con la sopravvivenza economica garantita, non sento nostalgia del lavoro perso; e che mi eccita poter disporre del mio tempo. Però questo lo dico solo a voi. Alla domanda di rito: "Come si sta a casa?" rispondo così: "Sto riordinando gli armadi... e anche questo, credi, ha una sua bellezza."
Questo preambolo vi ha già fatto capire qualcosa di me. Aggiungo che, con la sopravvivenza economica garantita, non sento nostalgia del lavoro perso; e che mi eccita poter disporre del mio tempo. Però questo lo dico solo a voi. Alla domanda di rito: "Come si sta a casa?" rispondo così: "Sto riordinando gli armadi... e anche questo, credi, ha una sua bellezza."
domenica 25 ottobre 2009
Vado avanti io?
Visto che la fondatrice si è defilata e che nessuno si fa avanti, prendo io la parola. Salve a tutti, sono Susy Due! Anche io, come Susy Uno, sono una donna tagliata fuori dal mondo del lavoro, però penso di avere qualche annetto più di lei. Ci saranno tempo e modo per raccontarvi di me; spero solo che avrete voglia di prestarmi un pò di attenzione. A prestissimo...
mercoledì 14 ottobre 2009
Ultime da Susy
Sono mesi che questo blog tace; e tutti a chiedersi: dov'è finita Susy? Il fatto è che:
- tornata dalle ferie (una settimana) è esplosa la ristrutturazione del mio settore (due giorni)
- sono stata licenziata (un giorno)
- sono andata in giro per agenzie interinali e uffici di collocamento (cinque giorni + un giorno + un giorno +...)
- ho lavorato come cassiera in un supermercato (quattordici giorni, part time)
- ho fatto da baby sitter alla figlia di una vicina ( cinque giorni + una sera)
- ho lottato con la depressione (da agosto ad oggi, quanti giorni fa?).
La fantasia di scrivere - chiedo scusa - mi era proprio passata.

Essendo ad oggi gravemente disoccupata e, di conseguenza, gravemente senza soldi, dopo aver venduto l'auto mi trovo nella necessità di vendere anche il mio PC. Quindi, non avendo più strumenti, non potrò più aggiornare queste pagine. So bene che nessuno ne soffrirà, ma almeno un saluto agli sparuti lettori mi sembrava doveroso. Però attenzione, miei fedelissimi: il blog rimane aperto, pronto a dar voce ad altre donne, meglio attrezzate di me :))
Ad maiora!
PS: I love you!
- tornata dalle ferie (una settimana) è esplosa la ristrutturazione del mio settore (due giorni)
- sono stata licenziata (un giorno)
- sono andata in giro per agenzie interinali e uffici di collocamento (cinque giorni + un giorno + un giorno +...)
- ho lavorato come cassiera in un supermercato (quattordici giorni, part time)
- ho fatto da baby sitter alla figlia di una vicina ( cinque giorni + una sera)
- ho lottato con la depressione (da agosto ad oggi, quanti giorni fa?).
La fantasia di scrivere - chiedo scusa - mi era proprio passata.
Essendo ad oggi gravemente disoccupata e, di conseguenza, gravemente senza soldi, dopo aver venduto l'auto mi trovo nella necessità di vendere anche il mio PC. Quindi, non avendo più strumenti, non potrò più aggiornare queste pagine. So bene che nessuno ne soffrirà, ma almeno un saluto agli sparuti lettori mi sembrava doveroso. Però attenzione, miei fedelissimi: il blog rimane aperto, pronto a dar voce ad altre donne, meglio attrezzate di me :))
Ad maiora!
PS: I love you!
lunedì 10 agosto 2009
Chiuso per
Sospesi chiusi, scrivania ripulita, risposta mail automatica di fuori sede attivata, saluti e baci distribuiti. Si va in ferie, finalmente. Chissà se al rientro troverò ancora il mio posto di lavoro?
martedì 21 luglio 2009
Teoremi
1° Teorema del Mobbing
Quando l'azienda è in crisi, le donne lo sono di più.
2° Teorema del Mobbing
La flessibilità dell'azienda è inversamente proporzionale alla tua.
3° Teorema del Mobbing
La tua giusta collocazione in azienda sarà possibile tra sei mesi (alla volta).
Quando l'azienda è in crisi, le donne lo sono di più.
2° Teorema del Mobbing
La flessibilità dell'azienda è inversamente proporzionale alla tua.
3° Teorema del Mobbing
La tua giusta collocazione in azienda sarà possibile tra sei mesi (alla volta).
martedì 14 luglio 2009
Felice non-compleanno
venerdì 10 luglio 2009
lunedì 6 luglio 2009
Sogni
Stamani mi sono svegliata per la noia: stavo sognando qualcosa, però la vicenda stentava a procedere. Era come se l'inconscio mi dicesse "Ehm, scusa ragazza, ma in questo momento non saprei proprio cosa raccontarti..." Così, per non star lì a cincischiare, ho preferito svegliarmi e via. Chissà che giornata sarà oggi. Magari di grandi emozioni - spero positive. Magari il capo mi annuncerà un aumento di stipendio. Magari mi arriverà l'offerta di lavoro di un fornitore colpito dalla mia brillante professionalità. Magari una telefonata anonima avverte che c'è una bomba nell'edificio e ci fanno uscire prima dall'ufficio, come succedeva a scuola. Magari la lavatrice che si è bloccata riparte e non devo cambiarla. Magari l'uomo della mia vita mi regala un bellissimo mazzo di fiori come se fosse festa (... e non ho ancora messo i piedi giù dal letto...).
sabato 4 luglio 2009
Luglio
Cercare di sapere se si è inseriti nelle liste aziendali per la cassa integrazione, in modo da annullare entro il termine utile la prenotazione delle vacanze (e la caparra???).
sabato 20 giugno 2009
Pesi e misure
Nella trasmissione televisiva Studio Aperto di qualche sera fa, dopo i flash sulle notizie internazionali e italiane è andato in onda un servizio sulla cellulite: tema cruciale, pare, in particolare con l'approssimarsi della stagione balneare, per tutte le donne italiane. A corredo, e con intento consolatorio, il servizio mostrava immagini ravvicinate del fondo schiena e del retro coscia (ora si dice solo "lato B", come per un oggetto qualunque) di alcuni personaggi femminili del mondo dello spettacolo - noti modelli di riferimento - dettagliando come e quanto alcune signorine siano afflitte dal problema al pari delle comuni mortali. Sconcerto. Cambio canale: un Tg informa che nel mondo c'è un miliardo di persone che patisce la fame; anche qui, immagini a corredo. Grande sconcerto. Urge un'indagine per sapere quali sono i temi importanti per le donne.
venerdì 19 giugno 2009
Con licenza
Con licenza, del lavoro farei anche senza:
di scadenze, di mail, di riunioni, persin della mensa.
Non ti offendere, capo, se non ardo
del tuo fuoco, e se al gioco dei ruoli son tardo.
La mia mente, bizzarra, ha altri schemi,
lei patisce inchiodata a quei temi,
e il mio animo cieco non dà valore
a quel che in azienda fa onore.
Cosa dici, che son licenziato?
Che posso aprire un banco al mercato?
Ci rifletto: forse hai ragione,
sempre meglio di questa prigione.
Anzi, grazie. Se del lavoro non potrò far senza
sarà quella la mia licenza.
venerdì 12 giugno 2009
Cene sociali

Finisce il corso di yoga/danza-del-ventre/tai-chi/latino- americano/ a cui ci siamo dedicate con alterna costanza negli ultimi mesi, e ci si dà appuntamento in pizzeria per una cena di chiusura. Ci si ritrova in abiti civili, scarpe da città anziché da palestra, capelli curati, collane e braccialetti. Così scopri la versione ufficiale di donne che hai sempre visto in tuta, o anche in mutande, in occasione di rapidi passaggi negli spogliatoi. Alcune non riservano sorprese, altre hanno insospettate manifestazioni di femminilità. Di solito non si mangia un granché, ma si ride, si chiacchiera, c'è molta disponibilità. Alla fine, diviso rumorosamente il conto, baci, abbracci e arrivederci a ottobre (io no, sono di nuovo incinta/ mi trasferisco per lavoro, magari trovo anche un fidanzato/ ci sarò, vado in pensione e me la godo). E' stato un piacere, è stato un piacere.
lunedì 8 giugno 2009
Instabilità
Niente è stabile, tanto meno le condizioni meteorologiche. Oggi pomeriggio, fuori da ogni previsione, ha iniziato a piovere. Subito il parcheggio vicino all'ufficio si è popolato di ragazzi di colore che vendono ombrelli. Si riparano con esemplari del loro campionario; i visi nerissimi scompaiono nel buio dei cappucci delle felpe tirati su. Sotto un diluvio epico, corro come posso tenendo la borsa sulla testa per salvare gli occhiali, che avrebbero bisogno del tergicristalli. Mentre raggiungo la mia auto, guardo quei giovanotti atletici senza riuscire a cogliere né un lineamento, né il lampo di un occhio o di un dente. I cappucci sembrano vuoti. La pioggia mi lava come non mi capitava da anni. Se mi licenziano, spero che sia in una stagione tiepida.
venerdì 5 giugno 2009
Giugno
Prepararsi alla ristrutturazione aziendale del secondo semestre. Ascoltare tutte le voci di corridoio, origliare nei bagni, fare congetture con i vicini di tavolo in mensa.
Mettersi un cartello sulla scrivania: Niente è per sempre - e, sotto - Lo schifo si'.
Mettersi un cartello sulla scrivania: Niente è per sempre - e, sotto - Lo schifo si'.
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lunedì 25 maggio 2009
New entries
Succede così: arriva la stagista laureata & con master dell’università di prestigio. E’ graziosa - look da “città da bere” - brillante e dinamica. Il capo femmina - manager in ascesa - rivede in lei con simpatia la propria giovanile ambizione lavorativa. Il capo maschio - di mezza età - è preso di contropiede dalle palesi blandizie della fanciulla, e la guarda con molta simpatia. Nei confronti dei colleghi, la suddetta fanciulla alterna fin da subito modi che vanno da una ostentata modestia da ragazzo di bottega, a un asciutto tono direttivo da capitano di lungo corso. I colleghi non la guardano con simpatia. Il capo maschio e il capo femmina si sentono in dovere di offrire alla nuova risorsa un'esperienza professionale significativa, perciò le affidano una mirata selezione di attività. Ma purtroppo la collaborazione è a termine: allo scadere del periodo di stage, l’azienda, che peraltro non assume da anni, non può protrarre il rapporto di lavoro, nonostante le dichiarate insistenze dei due responsabili. Così, la stagista se ne va, lasciando nei capi un grande rimpianto. Lo trasmettono in questo modo ai loro collaboratori, da anni spremuti come limoni: “Che peccato, era veramente brava…” con il tono di chi dice “… lei sì…”.
Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.
lunedì 18 maggio 2009
Skills
- Ho venticinque anni, sono laureata e conosco quattro lingue. Se mi rifaccio il naso posso fare la valletta?
- Ho ventisei anni, sono laureata e ho un master in comunicazione. Se mi rifaccio il seno posso fare la valletta?
- Ho diciotto anni, li ho appena compiuti. Se mi rifaccio il presidente posso fare la valletta?
- Ho ventisei anni, sono laureata e ho un master in comunicazione. Se mi rifaccio il seno posso fare la valletta?
- Ho diciotto anni, li ho appena compiuti. Se mi rifaccio il presidente posso fare la valletta?
giovedì 14 maggio 2009
Tribù notturna
lunedì 11 maggio 2009
Calendario settimanale
Lunedì: Oggi il lavoro mi sembrerà più accettabile pensando che serve per comprare le scarpe a mio figlio.
Martedì: Questo schifo di lavoro di oggi servirà per pagare parte del conto del dentista (la centesima).
Mercoledì: Cosa cazzo sto a consumare la mia vita in questo cesso di posto?
Giovedì: Mi licenzio, no, prendo la porta e esco, vado a vivere sotto un ponte.
Venerdì: E anche questa settimana è passata.
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venerdì 8 maggio 2009
Relazioni con il personale
1.1) Quando parli con il responsabile del personale, sii cordiale, disponibile e propositivo.
Minimizzerà le tue richieste e le dimenticherà subito.
1.2) Quando parli con il responsabile del personale, sii sostenuto, polemico e attendista.
Sminuirà le tue richieste e le dimenticherà subito.
Ricorda che:
- chi si lamenta per la qualità del lavoro è un ingrato
- chi non si lamenta per la qualità del lavoro è un inetto
ma chi si lamenta con la persona “giusta” è furbo.
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lunedì 4 maggio 2009
Marcia su Baratonia
Gita domenicale verso Baratonia, che è un posto vero anche se sembra il nome di un paese dei fumetti. Si cammina atletici sotto un bel sole di maggio, tra prati, sentieri, gracidio di rane e canti di uccellini, recinti di cavalli e bordure di monti innevati. Oltre allo zaino, qualcuno si porta dietro altri fardelli. L'amarezza del rifiuto a partecipare alla gita da parte di un marito, le difficoltà di un ambiente di lavoro ostile, la preoccupazione per la salute di un familiare, i rancori per una ricollocazione aziendale che non si accetta. Qualcuno si sfoga e scarica per strada le sue tensioni. Qualcuno non riesce a scaricarle e riporta fino a casa tutto il suo fardello. Io torno con il naso rosso come se soltanto lui avesse passato la giornata all'aperto.
martedì 28 aprile 2009
Festa
Oggi facciamo un'eccezione: nessun sarcasmo, nessuna burla. Solo una bella poesia - dal blog "Le poesie di Gi" - per festeggiare il fatto di essere qui. FIESTA
Las cosas estan echadas;
mas, de pronto, se levantan,
y, en procesion alumbrada,
se entran, cantando, en mi alma.
FESTA
Le cose stanno distese;
ma, all’improvviso, si levano,
e, in processione splendente,
m’entran, cantando, nell’anima.
Juan Ramon Jiménez (1881-1958)
lunedì 27 aprile 2009
Experimenta
E’ noto che la pioggia aumenta la forza di gravità. Infatti, nonostante il dovere ti chiami e i figli pure, al mattino quando piove è molto più difficile alzarsi dal letto.
Quattro stagioni.1
Segue dal post qui sotto.
Gli abiti smessi che ho lasciato nel sacco della San Vincenzo sono andati a fare i lavori socialmente utili?
Gli abiti smessi che ho lasciato nel sacco della San Vincenzo sono andati a fare i lavori socialmente utili?
venerdì 17 aprile 2009
Quattro stagioni
L’azienda è come un armadio quattro stagioni. Periodicamente i capi di una parte vanno al posto di quelli di un’altra.
martedì 7 aprile 2009
Collant e altri disastri
Mi si sono smagliate le calze. All’inizio di una giornata impegnativa, vestita con cura e in modo formale per ricevere personaggi di rilievo, sono qua a contemplarmi il polpaccio destro, dove un velo fumé da 15 denari circonda un cratere di pelle bianca. Non ho calze di ricambio. Non sono una organizzata, attrezzata, previdente. Non sono efficiente. Mentre guardo ipnotizzata il disastro del collant, immagino la mia dotazione di calze di tutti i denari e di tutte le nuances, a casa, ricoperta di pezzi di armadio, di pezzi di pareti, di macerie dei piani superiori. C’è gente a cui ieri è successo: il terremoto ha frantumato case con mutui in pagamento, spiaccicato tv al plasma e congelatori pieni di buoni cibi, divelto piante da appartamento dalle foglie lucide e reso inaccessibili mutande e collant di ricambio. C’è gente che in dieci secondi ha perso tutto, anche la vita. A qualcuno sono rimasti solo la vita e i debiti. Mi immagino come mi sentirei se fosse successo a me e la disperazione è così schiacciante che devo distogliere il pensiero. Andrò a cercare delle calze di ricambio, qualche brava collega le avrà; di qualunque colore, anche con il cavallo corto.
venerdì 3 aprile 2009
Ode alla mensa aziendale
Grazie, mensa, che ci accogli ogni giorno rumorosa e immutabile. Grazie per gli odori che diffondi dal primo mattino, confermandoci fin dall’arrivo la rassicurante continuità delle nostre giornate. Grazie per la gelida aria condizionata che mantiene i cibi e blocca i nostri troppo voraci appetiti. Grazie per i minestroni di fagioli ferragostani, per i risotti collosi chiamati con affetto paella e per i kiwi a maturazione trimestrale.
Grazie o sempiterno cavolfiore, che, surgelato, sazi i nostri stomaci nelle quattro stagioni senza che dobbiamo organizzare un tempo per comprarti, fare la fila alle casse per pagarti, caricarti in sacchetti trasportabili da energumeni, e infine cucinarti, con insozzamento di pentole e spargimento di puzza nelle nostre case.
A voi tutti, cibi aziendali di poca qualità e modesto prezzo, la realistica gratitudine di noi lavoratrici, lucide e consapevoli di quanto valga trovare pronto il pranzo.
Grazie o sempiterno cavolfiore, che, surgelato, sazi i nostri stomaci nelle quattro stagioni senza che dobbiamo organizzare un tempo per comprarti, fare la fila alle casse per pagarti, caricarti in sacchetti trasportabili da energumeni, e infine cucinarti, con insozzamento di pentole e spargimento di puzza nelle nostre case.
A voi tutti, cibi aziendali di poca qualità e modesto prezzo, la realistica gratitudine di noi lavoratrici, lucide e consapevoli di quanto valga trovare pronto il pranzo.
Fantasie del venerdì
1. Spalancare la porta del capo tenendo un tagliacarte tra i denti.
2. Prenderlo a scappellotti quando non trova il documento che gli hai appena passato.
3. Chiuderlo a chiave nella sua stanza nelle giornate in cui è di cattivo umore.
4. Chiuderlo a chiave nella sua stanza nelle giornate in cui Tu sei di cattivo umore.
... E voi che altro suggerite?...
mercoledì 1 aprile 2009
Cercasi Lupo Alberto
L'arma vincente delle donne nel mondo del lavoro? L'ironia. Non porta necessariamente al successo, ma aiuta a vincere lo stress. In sostanza, è uno strumento salvavita: ogni postazione di lavoro dovrebbe esserne dotata.
Se fosse un oggetto da tenere sulla scrivania, quale sarebbe secondo voi?
1- Un pupazzo
2- Una vignetta
3- Una cineseria
4- ...
Partecipate al sondaggio qui a fianco!
Sulla mia scrivania ho ospitato a lungo un peluche di Lupo Alberto, altezza cm 15. In un pomeriggio torrido di luglio senza aria condizionata, insieme ad una collega gli avevamo confezionato delle ciabattine di cartoncino: color ocra, da mare, cucite con la pinzatrice. Le ha indossate per anni. Da qualche tempo però l'ho perso di vista, lui e le sue ciabatte. Qualcuno ne sa qualcosa?
Se fosse un oggetto da tenere sulla scrivania, quale sarebbe secondo voi?
1- Un pupazzo
2- Una vignetta
3- Una cineseria
4- ...
Partecipate al sondaggio qui a fianco!
Sulla mia scrivania ho ospitato a lungo un peluche di Lupo Alberto, altezza cm 15. In un pomeriggio torrido di luglio senza aria condizionata, insieme ad una collega gli avevamo confezionato delle ciabattine di cartoncino: color ocra, da mare, cucite con la pinzatrice. Le ha indossate per anni. Da qualche tempo però l'ho perso di vista, lui e le sue ciabatte. Qualcuno ne sa qualcosa?
Mantra per tutta la settimana
Facciamoci coraggio: per sopravvivere una settimana intera è necessario inventarsele tutte. Ecco il mio piccolo contributo con dei mantra da ufficio, da recitare mentalmente (pronunciarli ad alta voce potrebbe portare a conseguenze sgradite) fissando il computer, le mani ferme sulla tastiera. Buona settimana!
Mantra del lunedì
An – Diam – La – Voriam (70 volte)
Mantra del martedì
Tien – Dur (30 volte)
Mantra del mercoledì
Tien – Dur (30 volte)
Mantra del giovedì
Gna – Fac’ – Pì (5 volte)
Mantra del venerdì
Ui – Chend (70 volte)
Mantra del lunedì
An – Diam – La – Voriam (70 volte)
Mantra del martedì
Tien – Dur (30 volte)
Mantra del mercoledì
Tien – Dur (30 volte)
Mantra del giovedì
Gna – Fac’ – Pì (5 volte)
Mantra del venerdì
Ui – Chend (70 volte)
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