lunedì 23 novembre 2009

Donne a confronto

Piscina comunale. Docce femminili. Cinque corpi nudi di perfette estranee dai trenta ai sessantacinque anni si insaponano sotto l’acqua calda. Cinque pubi diversi, ma tutti semi-glabri. Alcuni per l’età, altri per depilazione alla brasiliana. Guardo il mio: lo trovo un po’ demodé. Ora anche questa: usa la sfumatura alta. La manutenzione di un corpo femminile diventa sempre più impegnativa. Vedo appannato, un po’ per lo shampoo, un po’ perché mi mancano gli occhiali. Spero che anche le altre non mi vedano tanto bene.

Operazione garage

Tra una passeggiata al sole, quattro salti in palestra, due chiacchiere con le amiche, finite le Grandi Pulizie in casa, ecco che arriva il momento di riordinare il GARAGE. Vi pare uno sporco lavoro di fatica? Errore: è un lavoro che richiede soprattutto un buon equilibrio emotivo. Il garage (o la cantina, per chi ce l’ha) è l’archivio storico della nostra vita: basta smuovere la sua affollata staticità, ed ecco vecchie foto di quando avevi un’altra famiglia, lo slittino di tua figlia che ora è una donna fatta, le cassette piratate che ascoltavi in auto nel primo viaggio da sola. Il garage contiene tutte le nostre radici. Le sue stratificazioni sono quelle della nostra vita. Riordinarlo è mettere in fila le priorità, tagliare i rami secchi, valorizzare i sentimenti. Fare pulizia in garage è un atto catartico riservato ai momenti importanti: traslochi, alluvioni, variazioni del nucleo familiare, pensionamenti… A me, a cinque anni dall’ultimo cambio di casa, ha dato molta soddisfazione - e per ora sono arrivata solo a metà!

mercoledì 18 novembre 2009

Dicono quelli bravi

Chi sa scrivere sa anche raccontare? Chi sa scrivere è uno che va bene agli scritti, non è detto che debba andare bene anche agli orali. Anzi, di solito, chi si specializza nella scrittura è uno che tentenna con gli orali, è uno che ha dei problemi di comunicazione a voce, o comunque di comunicazione con gli altri.
Da: Rai Educational, “Il Grillo”, 10/2/1998: Erri De Luca  “Narrare il mondo: la letteratura”

martedì 17 novembre 2009

Fame nel mondo

Faccio merenda con un tè e ascolto i risultati dell'ultimo vertice FAO. Sono sconfortata dai numeri: quelli degli affamati nel mondo e quelli dei soldi che nessuno si impegna a dare. Quanto avranno speso per organizzare il meeting di Roma? Non era meglio usare diversamente almeno quel denaro? Infuriata, vengo presa da un attacco di fame nervosa e ingollo un sacco di biscotti.


lunedì 9 novembre 2009

In treno

In treno viaggiano tante donne; soprattutto donne: si sa che il genere femminile non ama l'auto perché mette alla prova il suo scarso senso dell'orientamento. Almeno per me, questo è uno dei motivi per cui vado volentieri in treno: non devo pensare al percorso. Posso invece pensare molto ai fatti miei e starmene seduta a leggere per delle ore. Nei miei viaggi più frequenti, da nord a sud e ritorno, trovo piacevole anche la sensazione di muovermi tra i due estremi in cui le persone che mi vogliono bene, da una parte e dall'altra, mi stanno aspettando: io traccio la linea ideale che le unisce. Invece, quando scendo dal treno in una città che non mi è familiare mi piace sentirmi una sconosciuta, come se questo mi aprisse nuove possibilità di vita. Ma dicevamo delle compagne di viaggio. Le trovi di tutti i tipi. L'ultima volta era una straordinaria novantenne che, in uno scompartimento tutto al femminile,  raccontava del suo matrimonio a ridosso dell'ultima guerra, commentando: "Ero molto innamorata. Però lo dico a voi che siete giovani: l'amore va bene, ma ricordatevi sempre, ragazze: testa, usate la testa!". Ci ha intrattenute brillantemente con la storia della sua vita finché ad una stazione è entrato un uomo che si è seduto con noi. Piccolo moto di disappunto, come se si fosse introdotto abusivamente in un luogo privato. Il racconto si è arrestato, siamo tornate ai nostri giornali, libri, cellulari. Prima di scendere ho dato la mano alla novantenne: felice di averla incontrata, signora.