lunedì 8 febbraio 2010

Ai miei tempi


Ai miei tempi
- direbbe una nonna come si deve - i bambini si prendevano a scatola chiusa. Nel senso che ben poco si sapeva di loro prima che nascessero. Oggi è possibile indagare su delle creaturine piccole come fagioli, misurarle, valutarne i geni, curiosare tra le loro gambette. Di mio nipote - SuperFagiolo - c'è già un piccolo album fotografico. Io L'HO VISTO MUOVERSI nella pancina della sua mammotta: ah, il miracolo delle ecografie! La mammotta in questione mi aveva avvertita: comportati bene = non fare scene di commozione, altrimenti non ti faccio venire.  Allora mi sono organizzata: mi sono commossa subito, quando me ne ha parlato; poi, nello studio del medico, sono stata molto, molto british.

Mi domando solo che approccio avrà nei confronti della privacy questa nuova generazione che non può farsi i cavoli suoi neanche nell'utero materno (quando l'ho visto io, SuperFagiolo agitava le braccina, e mi dicono che altre volte stava sdraiato come su una spiaggia...). Sono tutti già predestinati al Grande Fratello?

lunedì 1 febbraio 2010

Quelli che...


Sempre di nonni si parla. Vorrei fare un piccolo e molto sommario catalogo: ci sono quelli che...

- comunicano di aspettare un nipotino solo dopo qualche tempo, dovendo digerire loro stessi la notizia
- non vogliono farsi chiamare nonni perché fa vecchio
- non vogliono farsi chiamare nonni se la creatura non è consanguinea
- sono contenti perché così il cognome della famiglia farà un passo avanti nella storia (solo per genitori del futuro papà)
- appena ricevuta la notizia diventano affettuosi con tutti i bambini  che incontrano per strada, avendoli ignorati fino ad allora
- appena ricevuta la notizia regalano un pupazzo sperando che diventerà il preferito del nascituro
- mesi e  mesi prima che il nipotino nasca, hanno già comprato il lettino per quando dormirà da loro
- programmano lunghe vacanze in crociera con gli amici e romantiche passeggiate (a scappatempo) con la carrozzina.

Chi di noi non è un pò così?