martedì 27 ottobre 2009

Al lavoro

Il computer è lo stesso di tutti i giorni, quello dell'ufficio. Solo che adesso lo uso a casa mia, in compagnia della gatta anziché dei colleghi. Altra differenza sostanziale è che lo uso per i cavoli miei. Quando mi hanno messa in mobilità (io sono  fortunata: ho il paracadute degli ammortizzatori sociali) sapevo che fare la donnina di casa non mi sarebbe piaciuto un granché; così ho rilevato il mio PC, e ho iniziato subito a smanettare (si dice ancora?) in rete. Ed ecco che trovo questo spazio disponibile...: perché non cogliere l'occasione? 
Questo preambolo vi ha già fatto capire qualcosa di me. Aggiungo che, con la sopravvivenza economica garantita, non sento nostalgia del lavoro perso; e che mi eccita poter disporre del mio tempo. Però questo lo dico solo a voi. Alla domanda di rito: "Come si sta a casa?" rispondo così: "Sto riordinando gli armadi... e anche questo, credi, ha una sua bellezza."

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